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martedì 2 giugno 2009

Convegno SCN


“Il Servizio Civile Nazionale: un percorso educativo di crescita e protagonismo per i giovani”: questo il titolo del seminario che si è svolto a Torino il 28 maggio scorso presso il Museo regionale di Scienze Naturali e che ha raccolto l’adesione di circa 150 partecipanti, tra giovani volontari in servizio, rappresentanti delle istituzioni ed operatori degli enti di servizio civile.

L’evento è stato promosso dalla Regione Piemonte e dal Tavolo Enti Servizio Civile (TESC), associazione di promozione sociale che riunisce i principali enti di servizio civile impegnati sul territorio regionale piemontese, tra cui la Federazione SCS/CNOS “Salesiani per il sociale”.

Nel corso dell’evento Luca Magosso, presidente del TESC, ha illustrato il cammino annuale dell’associazione e, in particolare, i risultati di un’interessante ricerca condotta su un campione significativo di enti del Piemonte, finalizzata ad approfondire il valore educativo del Servizio Civile Nazionale.

Alessandro Bottazzi, responsabile dell’Ufficio Servizio Civile della Regione Piemonte, ha descritto l’evoluzione dell’istituto del Servizio Civile Nazionale a livello regionale negli ultimi anni ed ha messo in luce l’impegno concreto della Regione per favorirne lo sviluppo.

Nel corso della mattinata anche due rappresentanti dei volontari in Servizio Civile Nazionale hanno potuto esprimere il proprio punto di vista: stimoli e suggerimenti alle istituzioni competenti e agli operatori del settore, ma anche riconoscenza nei confronti del TESC, per aver permesso ad una ventina di giovani volontari, selezionati dai diversi enti, di sostenere un percorso di lavoro e di approfondimento sul valore del Servizio Civile Nazionale.

Tra gli interventi di maggior rilievo, il contributo del prof. Mario Pollo, docente dell’Università LUMSA di Roma, che ha fornito una chiave di lettura della condizione giovanile, lucida e priva di retorica: “un servizio civile significativo dal punto di vista umano, professionale e sociale” rappresenta un’opportunità per i giovani di “formazione alla nuova cittadinanza”, in quanto “rito iniziatico di passaggio all’età adulta”, “strumento di scoperta della propria identità autentica”, “occasione privilegiata di esperienza di alterità, perché obbliga ad entrare in contatto con l’Altro”.

Infine, sono intervenuti anche Davide Drei, presidente della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, ed Andrea Avogadro, referente del gruppo di lavoro degli enti coinvolti nella ricerca promossa dal TESC.

L’unico rammarico è stato determinato dall’assenza delle istituzioni nazionali: il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, sen. Carlo Giovanardi, e il Capo dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, Leonzio Borea.