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martedì 19 marzo 2013



Ecco il servo saggio e fedele, che il Signore 
ha posto a capo della sua famiglia. 
(Lc 12,42)


giovedì 14 marzo 2013

Messaggio del Rettor Maggiore su elezioni di papa Francesco



(ANS – Roma) – In occasione della nomina di Papa Francesco, il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pascual Chávez Villanueva, trasmette alla Congregazione e alla Famiglia Salesiana un nuovo messaggio, che conferma il grande legame dei figli di Don Bosco con il Successore di Pietro.

Ho avuto la grazia di essere stato in Piazza San Pietro gremita di migliaia e migliaia di persone, particolarmente giovani, nel momento in cui abbiamo sentito il messaggio tanto atteso:
“Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:
Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Dominum Georgium Marium
Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio
qui sibi nomen imposuit.
FRANCISCUM”.
Anche se non era menzionato tra i “papabili”, e questo in  un primo tempo ha causato una certa perplessità in coloro che non lo conoscevano, l’accoglienza del Nuovo Successore di Pietro non si fece attendere e la risposta fu un lungo applauso, espressione di una grande gioia, accompagnata dalle prime acclamazioni: Francesco, Francesco, Francesco....
Ancora una volta, è stato lo Spirito Santo a guidare i Cardinali nell’elezione dell'Uomo che Dio stesso aveva scelto come Vicario di Cristo.
Assieme a tutti voi, cari fratelli e sorelle, membri tutti della Famiglia Salesiana, e giovani, rendo lode e grazie al Signore per il grandissimo dono che ci ha fatto nella persona del Card. Jorge Mario Bergoglio, Gesuita, Arcivescovo di Buenos Aires, che ho avuto la grazia di conoscere e trattare con lui personalmente nella Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano ad Aparecida e, posteriormente, in occasione della Beatificazione di Zeffirino Namuncurà.
La scelta del nome, Francesco, è significativa perché in certo modo raccoglie alcuni dei tratti più caratteristici della sua persona - la semplicità, la povertà, l'autenticità - e, al tempo stesso, diventa programmatica perché evidenzia degli elementi che oggi devono definire il volto della Chiesa e il suo rapporto con il Mondo.
Prima di impartire la sua prima benedizione come Pontefice, Egli ha chiesto a noi di benedirLo. In un profondo silenzio ciascuno dal fondo del proprio cuore lo ha fatto, lasciandosi guidare dallo Spirito. Ora io vi invito ad invocare su di Lui l'abbondanza dei doni dello Spirito, affinché abbia la Luce per discernere ciò che il Signore si attende della Sua Chiesa oggi e trovi l'energia per attuarlo.
Con spirito di fede e grande stima e devozione accogliamo Papa Francesco, come lo avrebbe fatto don Bosco, e, mentre lo affidiamo alla cura e guida materna di Maria Ausiliatrice, gli assicuriamo il nostro affetto, la nostra obbedienza e la nostra più sincera e decisa collaborazione in questo tempo di nuova evangelizzazione.

don Pascual Chávez V., SDB

Rettor Maggiore




* si ringrazia



mercoledì 13 marzo 2013

Jorge Mario Bergoglio, papa Francesco



Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, S.I., Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina), Ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina e sprovvisti di Ordinario del proprio rito, è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936. Ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L'11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facoltà di Filosofia del collegio massimo «San José» di San Miguel.

Fra il 1964 e il 1965 è stato professore di letteratura e di psicologia nel collegio dell'Immacolata di Santa Fe e nel 1966 ha insegnato le stesse materie nel collegio del Salvatore di Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 ha studiato teologia presso la Facoltà di Teologia del collegio massimo «San José», di San Miguel, dove ha conseguito la laurea. Il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote. Nel 1970-71 ha compiuto il terzo probandato ad Alcalá de Henares (Spagna) e il 22 aprile 1973 ha fatto la sua professione perpetua.

È stato maestro di novizi a Villa Barilari, San Miguel (1972-1973), professore presso la Facoltà di Teologia, Consultore della Provincia e Rettore del collegio massimo. Il 31 luglio 1973 è stato eletto Provinciale dell'Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni.
Fra il 1980 e il 1986 è stato rettore del collegio massimo e delle Facoltà di Filosofia e Teologia della stessa Casa e parroco della parrocchia del Patriarca San José, nella Diocesi di San Miguel. Nel marzo 1986 si è recato in Germania per ultimare la sua tesi dottorale; quindi i superiori lo hanno destinato al collegio del Salvatore, da dove è passato alla chiesa della Compagnia nella città di Cordoba come direttore spirituale e confessore.

Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires. Il 27 giugno dello stesso anno ha ricevuto nella cattedrale di Buenos Aires l'ordinazione episcopale dalle mani del Cardinale Antonio Quarracino, del Nunzio Apostolico Monsignor Ubaldo Calabresi e del Vescovo di Mercedes-Luján, Monsignor Emilio Ogñénovich. Il 3 giugno 1997 è stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 Arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del Cardinale Quarracino.

È autore dei libri: «Meditaciones para religiosos» del 1982, «Reflexiones sobre la vida apostólica» del 1986 e «Reflexiones de esperanza» del 1992. È Ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina che non possono contare su un Ordinario del loro rito. Gran Cancelliere dell'Università Cattolica Argentina. Relatore Generale aggiunto alla 10ª Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2001). Dal novembre 2005 al novembre 2011 è stato Presidente della Conferenza Episcopale Argentina.

Dal B. Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Roberto Bellarmino.
Era Membro:
•delle Congregazioni: per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; per il Clero; per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica;
•del Pontificio Consiglio per la Famiglia:
•della Pontificia Commissione per l'America Latina .