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mercoledì 18 maggio 2016

Attestato al CNOS-FAP di Bra

Nella foto da sinistra: Alberto Cirio, Sergio Chiamparino, Ferruuccio  Dardanello, Carlo Gai, Franco Olocco, sindaco di Ceresole e, primo a destra,  don Vincenzo Trotta, direttore salesiani Bra.

La Formazione professionale salesiana incassa un attestato di stima di grande spessore durante le celebrazioni dei settanta anni di nascita della ditta Gai di Ceresole d’Alba. E’ stato infatti l’ing. Carlo Gai a ricordare che per essere sui collaboratori la frequenza della scuola salesiana di Bra è un titolo di merito.
Dinnanzi al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, dell’europarlamentare Alberto Cirio, del Presidente della Camera di Commercio Ferruccio Dardanello, del sindaco di Ceresole e dei tanti sindaci ed autorità presenti, l’ing. Gai  ha assegnato un attestato di stima ai salesiani di grande affetto e riconoscenza “L’educazione che viene offerta dai Salesiani agli allievi di Bra - ha commentato nel suo discorso Carlo Gai- fa si che i nostri collaboratori, oltre ad essere dei bravi tecnici, siano delle persone di comprovata propensione morale. Sono poi contento che anche i miei figli Guglielmo e Giovanni abbiano compreso quanto sia importante assumere dei giovani che sono stati educati dal Cnosfap di Bra. Sono contento di potere affermare che i salesiani di Bra sono il nostro ufficio di collocamento privilegiato.
Come citava don Bosco buoni Cristiani ed onesti cittadini. Lo ha segnalato anche l’europarlamentare Alberto Cirio. “Dove altre aziende delocalizzano - ha ricordato Alberto Cirio - la Gai di Ceresole punta sui giovani cresciti in provincia di Cuneo, possibilmente di estrazione rurale, e che abbiano frequentato i Salesiani. Ecco il segreto del successo della Gai che voglio paragonare a quello della sorella maggiore la Ferrero di Alba. Qui si punta al pratico, a giovani dei nostri territori che abbiano acquisito una formazione umana e cristiana”.
Grande soddisfazione è giunta dal direttore della casa salesiana di Bra don Vincenzo Trotta che ha ringraziato la famiglia gai per la stima e la collaborazione. Don Trotta ha ricordato come don Bosco, imparando tanti mestieri che ha poi trasmesso ai suoi giovani, faceva del senso pratico e dell’educazione dei suoi allievi un vanto. Don Bosco imprenditore, capace di acquistare le migliori tecnologie del tempo, don Bosco che si attorniava dei migliori  insegnanti, come le aziende scelgono gli allievi della formazione professionale del Cnosfap, il centro nazionale opera salesiane per la formazione e l’aggiornamento professionale. Durante le celebrazioni del settantesimo di nascita delle Gai è stato posto all’ingresso delle officine un quadro raffigurante don Bosco il Santo dei Giovani.


                                                                                              a cura di: Franco Burdese


venerdì 22 maggio 2009

"Andiamo Ragazzi" a Bra

Proseguono con il musical "Andiamo Ragazzi" al Nuovo palazzetto Brasport, i festggiamenti per i 50 anni di presenza salesiana a Bra, iniziati lo scorso 24 aprile in presenza del Rettor Maggiore don Pascual Chavez. Nel 1959 i primi Salesiani approdavano nel quartiere Oltreferrovia dove, su un terreno donato da benefattori, costruivano l’edificio dell’avviamento professionale. I primi allievi frequentavano i corsi di falegnameria e meccanica, a cui presto se ne aggiungeranno altri: scuola media, istituto tecnico e professionale, poi Cfp, oratorio e chiesa. Il cinquantenario non vuole essere una semplice commemorazione ma il rilancio di un messaggio e di una presenza ancora oggi significativa per i giovani e per le famiglie del territorio. Sentiamo il presidente degli ex allievi, il professor Valter Manzone: Audio.


si ringrazia

venerdì 24 aprile 2009

Don Pascual Chávez Villanueva cittadino braidese


La pioggia non ha frenato l’entusiasmo dei tanti ragazzi che attendevano il Rettor Maggiore a Bra per i festeggiamenti del cinquantesimo anno di fondazione della casa salesiana. Un centinaio l’hanno accolto in tuta da lavoro nel cortile dell’istituto di viale Rimembranze. Dopo il benvenuto da parte del direttore della casa, don Bartolo Pirra, la parola è passata al Presidente degli ex allievi di Bra, Valter Manzone che ha voluto porgere il saluto in spagnolo.



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