Sede: via Maria Ausiliatrice 32 - 10152 TORINO / Info: +39 011.5224822 / Segreteria: +39 011.5224414 / Fax: +39 011.5224688 / Email: segretario@salesianipiemonte.it

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lunedì 19 dicembre 2011


Il progetto “Dillo anche Tu !” è rivolto ai ragazzi rifugiati politici, si sviluppa all’interno delle attività di educativa di strada che da anni vengono svolte dall’Oratorio Salesiano San Luigi presso il parco del Valentino, i Murazzi del Po e altri territori delle Circoscrizioni 1 e 8 del Comune di Torino; è promosso dal Comune di Torino nell’ambito del programma MASNA’ e attuato dall’Oratorio Salesiano San Luigi in collaborazione con l’AGS per il Territorio e l’Associazione Magazzino sul Po, e prevede:
Scuola di Italiano: corso di livello base, corso di livello medio, corso di livello avanzato e Corso di Educazione alla Cittadinanza dal lunedì al venerdì dalle ore 15.30 alle ore 17.00 presso il progetto Spazio Anch’IO al parco del Valentino promosso dalla Compagnia di San Paolo Progetto NOMIS e dalla Circoscrizione 8 del Comune di Torino;
Sportello per la ricerca attiva di lavoro e formazione presso il progetto Spazio Anch’IO al parco del Valentino dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00, Oratorio Salesiano San Luigi il lunedì pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00 e il Circolo Arci Giancarlo 2 in via di realizzazione;
Laboratorio per lo scambio interculturale e la conoscenza delle città di Torino promosso dalla Circoscrizione 1 del Comune di Torino in via di realizzazione;
Corso dj – Hip Hop promosso dal Comune di Torino in collaborazione con l’AGS per il Territorio e svolto presso il Circolo Arci Giancarlo 2 inizierà il 12 gennaio 2012.
Oltre a fornire strumenti per l’integrazione dei ragazzi rifugiati politici e stranieri i progetti da noi attuati mirano a ridefinire i territori di nostra azione come luoghi ove è possibile incontrarsi, divertirsi, attraverso un sano protagonismo giovanile e la valorizzazione dello scambio di esperienze e culturale tra ragazzi italiani e stranieri.

Per ulteriori informazioni visita www.sanluigitorino.org
Tel. Educativa di Strada: 366/6572349

Concerto di musiche natalizie africane


In occasione della solennità del Natale del Signore Gesù, l'Oratorio Salesiano San Luigi organizza in collaborazione con le comunità del Mali, della Costa d'Avorio, del Congo, del Burkina Faso, della Guinea un concerto di musiche natalizie africane. E' un evento finalizzato a far percepire a tutti che davanti a Dio nessuno è straniero, che nella Chiesa ogni uomo è a Casa e incontra dei fratelli. 
La manifestazione si terrà nella Chiesa di San Giovanni Evangelistain C.so Vittorio Emanuele II 11, a Torino, sabato 24 dicembre a partire dalle ore 23. Seguirà la S. Messa della notte di Natale alla quale parteciperanno tutte le comunità compresa quella italiana per formare un'unica famiglia intorno alla grotta di Betlemme.
Inoltre questo progetto di comunità integrata proseguirà il 31 dicembre con un'unica festa di Capodanno per tutte le comunità africane sempre presso l'Oratorio Salesiano San Luigi, che diventa una Comunità di comunità.


Istituto Salesiano San Giovanni Ev.
Via Madama Cristina, 1
tel. 011.6590511; fax 011.6590622
direttore.sangiovanni@salesianipiemonte.it
www.sangiovannievangelista.net
Oratorio Salesiano San Luigi

Via Ormea, 4
tel. 011.6590670; fax 011.6590658
cell. 3387259651
10125 Torino


skype: mauro.mergola




sabato 17 dicembre 2011

Visita del ministro Riccardi al san Luigi

“Credo che la radice religiosa e l’esperienza dei cristiani in un impegno educativo generoso sia una delle componenti fondamentali  per l’integrazione del nostro paese”. Lo ha detto il ministro  per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, a Torino durante la visita all’oratorio salesiano San Luigi, da 164 anni porta d'accesso privilegiata nella costruzione di una comunità civile a partire dalla formazione dei giovani nel quartiere multietnico di San Salvario, “simbolo – ha sottolineato il ministro - di un'Italia che si
può riqualificare vivendo insieme”. Ascolta

Don Domenico Ricca, Presidente della Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il sociale, ha commentato così le parole del ministro Riccardi. Ascolta

Un'esperienza significativa quella di oggi per i ragazzi dell'oratorio. Come spiega il Direttore, don Mauro Mergola. Ascolta


* si ringrazia






martedì 13 dicembre 2011


Giovedì 8 dicembre, alle ore 10, il Cardinal Severino Poletto, già Vescovo di  Asti e Arcivescovo emerito di Torino, insieme al Vescovo Francesco  Ravinale, hanno aperto i festeggiamenti del 50° anniversario della Parrocchia "San Giovanni  Bosco" in Asti (eretta canonicamente l'8 dicembre 1962) affidata ai salesiani.
Per l'occasione Primaradio li ha intervistati. Scarica l'audio.


* si ringrazia



giovedì 8 dicembre 2011

Giovani animatori acquistano la Cascina Moglia



(ANS – Torino) – La Cascina Moglia, che accolse il piccolo Giovanni Bosco per quasi due anni, è stata acquistata dall’Associazione Don Bosco 2000. “Desideriamo anche noi inserirci nel cammino di preparazione per celebrare il Bicentenario della nascita di Don Bosco. – ha detto Alessandro Pardi, presidente dell’Associazione - Il recupero, la ristrutturazione e rivalutazione della Cascina Moglia è un progetto che abbiamo voluto assumere”. Ai giovani membri dell’Associazione ora l’arduo compito di reperire i fondi.
Le ristrettezze economiche e le difficoltà create dal fratello Antonio, spinsero il piccolo Giovanni Bosco a migrare da casa. Dopo un breve periodo trascorso presso la cascina Campora, Giovanni giunse alla cascina Moglia, a poco più di 10 km da casa. Qui visse, lavorò e si dedicò allo studio dal febbraio del 1828 al novembre 1829.
Sita in Moncucco Torinese, la Cascina Moglia è una delle tappe significative per chi visita i luoghi di Don Bosco. Essa testimonia il coraggio che il piccolo Giovanni ebbe nel dar compimento alla vocazione alla quale si sentiva chiamato: essere prete per salvare i giovani.
L’Associazione Don Bosco 2000, nata l’8 dicembre 1982 all''interno dell'oratorio salesiano di Valsalice – Torino, è composta da animatori giovani e adulti che si ispirano ai principi cristiani della carità e del servizio, alla pedagogia salesiana e ai principi della solidarietà umana. Si impegnano cristianamente, con stile salesiano, negli oratori, nelle Parrocchie e nei paesi in via di sviluppo a servizio dei ragazzi e dei giovani più sfortunati, svolgendo iniziative che mirano alla formazione umana e cristiana dei soci.
L’acquisto della Cascina Moglia “È una piccola e semplice iniziativa tra le migliaia che si faranno in tutto il mondo salesiano per il bicentenario della nascita di Don Bosco. Siamo convinti che senza questo tassello il grande puzzle della vita di Don Bosco sarebbe imperfetto proprio perché lui stesso definiva gli anni passati alla Cascina Moglia tra i più belli della sua giovinezza”, afferma Pardi.
Il contratto, siglato con l’ultima discendente della famiglia Moglia, impegna l’associazione ad un esborso di 210 mila euro. I componenti del Consiglio direttivo, in collaborazione con tanti altri volontari dell’Associazione, si sono impegnati a tendere la mano in ogni direzione. “Siamo fiduciosi nella generosità di tante persone che vogliono incoraggiare l’iniziativa di una entusiasta associazione giovanile e soprattutto nella simpatia che gode Don Bosco in ogni parte del mondo. – continua il Presidente dell’Associazione - Il secondo passo sarà formare dei comitati composti da tecnici, da professionisti e soprattutto da appassionati, educatori e animatori di ragazzi e giovani... per costruire un preciso progetto di valorizzazione e utilizzo della Cascina Moglia.
Sul sito dell’Associazione Don Bosco 2000 sono riportate le modalità di donazione.

mercoledì 7 dicembre 2011


SALESIANI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
Servizio di comunicazione sociale
Via Maria Ausiliatrice, 32 – 10152 Torino, mobile +39 377 1168020
Direttore don Livio Demarie


COMUNICATO  STAMPA

IL 16 DICEMBRE IL MINISTRO PROF. A. RICCARDI

ANCHE ALL’ORATORIO “SAN LUIGI”


Il Ministro dell'integrazione e cooperazione internazionale prof. Andrea Riccardi, nell’ambito di una visita alla Città di Torino, incontrerà anche i confratelli, gli operatori e i giovani dell’oratorio salesiano “San Luigi” IL 16 DICEMBRE ALLE ORE 16,30 circa (NON IL 10 DICEMBRE).
Scopo della graditissima visita è un incontro/confronto con le esperienze di integrazione vissute in oratorio nelle sue varie forme (centro di accoglienza per minori stranieri, Spazio anch'io al parco del Valentino, presenza ai murazzi del Po).
La visita si inserisce nel percorso che il Ministro sta compiendo in Italia per conoscere le esperienze finalizzate all'accoglienza degli immigrati, dei giovani soprattutto, e alla costituzione di una società civile multietnica integrata. Torino è da tempo in prima linea nello sperimentare queste esperienze e sensibilità e San Salvario ne è un laboratorio significativo.
L'Oratorio “San Luigi” da 164 anni è una porta d'accesso privilegiata nella costruzione di una comunità civile che si costituisce a partire dall'educazione e dalla formazione dei giovani.


INFORMAZIONI:
don Mauro Mergola, direttore oratorio “San Luigi”,
Via Ormea, 4 10125 Torino,
tel. 011.6590670; cellulare personale +39 3387259651, Email donmauro@sanluigitorino.org



martedì 6 dicembre 2011


ARCIDIOCESI DI TORINO - CURIA METROPOLITANA, www.diocesi.torino.it

Ufficio Comunicazioni Sociali

Via Val della Torre, 3 - 10149 TORINO - TO
Tel. 011.5156315 - fax 011.19837873, comunicazioni@diocesi.torino.it

COMUNICATO  STAMPA

IL PRESEPE VIVENTE DELLA SCUOLA PRIMARIA SANTA TERESA
CON 300 FIGURANTI PER LE STRADE DI CHIERI
Venerdì 16 dicembre 2011
Ore 20.00
Via Palazzo di Città 5 - Chieri

300 figuranti tra alunni, insegnanti e genitori, 12 scene lungo le vie del centro di Chieri: l’Istituto Santa Teresa delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Chieri prepara la nuova edizione del Presepe Vivente.
Con l’occasione verrà riaperta la Chiesa dopo i lavori di rifacimento dell’impianto di riscaldamento, costati 60.000 euro. Metà della spesa, 30.000 euro, dovrebbe essere coperta da un contributo promesso dal Comune di Chieri.
Ci sarà anche un’iniziativa di solidarietà: lungo il percorso verranno raccolti fondi per l’Istituto Maria Ausiliatrice di Genova, gravemente danneggiato durante il recente alluvione che ha colpito il capoluogo ligure.

Chieri, 5 dicembre 2011- Chissà che cosa sarebbe successo se in quella Notte a Betlemme l’albergatore avesse accolto Giuseppe e Maria, invece di dire: “Non c’è posto per Voi”? Come sarebbero andate le cose? La risposta proveranno a darla  i 264 studenti della scuola primaria Santa Teresa delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Chieri, che venerdì 16 dicembre 2011 metteranno in scena il Presepe Vivente “Gesù c’è posto per te!”.
Si rinnova così una tradizione della scuola, che nel tempo è andata consolidandosi, diventando sempre più importante, tant’è che quest’anno ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Chieri. Con il Presepe Vivente si inaugurerà anche la novena del Duomo Santa Maria della Scala. Sarà dunque un evento importante che vorrà coinvolgere non solo le famiglie della scuola di Santa Teresa, ma tutti gli abitanti di Chieri. Un’occasione vera per cominciare a prepararsi al Natale.

Ecco allora che in questi giorni fervono le prove e i preparativi per l’allestimento della sacra rappresentazione. A scuola sono coinvolti tutti: alunni, insegnanti, suore e anche tanti genitori, più di cinquanta, che stanno lavorando per costruire le scenografie, cucire i costumi, organizzare il percorso, provare i canti e curare ogni piccolo particolare. Si è costituito un vero e proprio Comitato Presepe, non tanto perché alla fine sia tutto perfetto (e sarà davvero così), ma per vivere tutti insieme un momento forte di comunità. “L’esperienza del Presepe Vivente è per noi molto importante – dice suor Manuela Robazza, direttrice dell’Istituto Santa Teresa – non solo per la manifestazione in sé, ma perché diventa l’occasione e il luogo per mettere insieme tante e tante persone che vogliono collaborare: una rete che unisce i genitori della scuola, ma anche il territorio di Chieri e la parrocchia del Duomo. Il nostro fare posto a Gesù si concretizza nell’offrire ognuno quello che sa e che può: tempo, risorse, materiali, idee, voce: il nostro Presepe vive già da più di un mese”.

Saranno allestite 12 scene per raccontare lo stupore e la magia di quella Notte Santa: pastori, falegnami, mercanti, fabbri, panettieri, lavandaie, locandieri, tessitrici, musicanti, soldati…tutti ad ascoltare l’annuncio degli angeli e pronti a seguire la stella. I figuranti saranno più di trecento ( i
264 alunni, le insegnanti e i genitori). Ci saranno anche le pecore e un asinello e  Gesù Bambino sarà l’ultimo tra i fratellini nati in questo periodo.

Si inizierà all’interno del Duomo per proseguire lungo le vie principali del centro di Chieri. Una scena sarà allestita nel cortile dell’Istituto delle suore del Cottolengo, un’altra in quello della casa di riposo comunale Giovanni XXXIII, perché Natale è anche ricordarsi di chi è più solo.
Il percorso si concluderà nella Chiesa di Santa Teresa che verrà riaperta per l’occasione dopo quattro mesi di lavori di ristrutturazione. In particolare, sono stati realizzati interventi di adeguamento dell’impianto elettrico e soprattutto il nuovo impianto di riscaldamento a pavimento. Pur cercando di contenere la spesa, i lavori sono costati 60.000 euro, metà dei quali, secondo l’impegno del sindaco Francesco Lancione, dovrebbero essere sostenuti dal Comune di Chieri.

Il Presepe Vivente sarà anche l’occasione per una forma concreta di solidarietà: lungo il percorso si potrà fare una piccola offerta che verrà devoluta all’Istituto Maria Ausiliatrice di Genova, gravemente danneggiato durante l’alluvione che ad ottobre ha colpito il capoluogo ligure.

E siccome San Giovanni Bosco diceva che bisogna sempre fare le cose in allegria, il Presepe Vivente si concluderà con un brindisi e una fetta di panettone per tutti nei locali della scuola.

Per informazioni:  ANTONELLA GIORDANO, Istituto Santa Teresa, Tel. 011.947.22.45


ISTITUTO SANTA TERESA delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Via Palazzo di Città, 5 – 10023 CHIERI (TO)
Tel. 011-9472245 – fax 011 9473410




mercoledì 30 novembre 2011

lunedì 14 novembre 2011



PRESEPI
Introducono la Mostra otto quadri degli incisori ottocenteschi Jos. Fuhrich e A. Petrak, che celebrano il Trionfo di Cristo, preparato dai Patriarchi e dai Profeti dell'Antico Testamento, presentato da Giovanni Battista, da Giuseppe e Maria, annunciato dagli Angeli, dagli Evangelisti e dai Dottori della Chiesa, vissuto dagli Apostoli, dai Santi e dalle Sante.
Al centro lo Stendardo, ricamato su seta, di Gesù che accoglie i bambini ed i giovani.
Il primo Presepio è un gioiello incastonato in un'arcata. Nella semplicità, ritrae la luminosa scena della Natività, in ambiente palestinese con tutti i personaggi orientati verso la mangiatoia dove giace Gesù Bambino.
Ora i diversi attori si muovono, intenti nelle più svariate attività: il pastore abbevera le pecore, il panettiere inforna il pane, le donne sono impegnate a svolgere i lavori domestici; c'è anche chi si riposa in sereni passatempi. Ma l'attenzione è rivolta alla capanna dove Maria solleva ed abbraccia il Bambino Gesù, e Giuseppe lo adora in atteggiamento devoto.
Del tutto originale la scena che ammiriamo, frutto della fantasia di un vero mastro falegname: gli antichi strumenti del mestiere diventano personaggi del Presepe! La vecchia pialla impersona Maria che tiene in grembo il Bambino; due antiche squadre diventano le sue materne braccia. Tre succhielli o trivelli a mano, trapani di un tempo, si trasformano in magnifici Magi con tanto di corona. La tenaglia di legno si trasforma nella figura di un pastore. Così gli antichi arnesi del mestiere di Giuseppe, animati dalla fantasia dell'artista, animano la scena attorno alla mangiatoia anch'essa antico arnese.
Sotto la solenne vetrata del Card. Cagliero, ammiriamo un magnifico Presepio che riproduce diverse scene di vita campestre e pastorale: sembra di essere immersi nel sereno paesaggio costruito da sugheri e ceppi ricoperti dal sempreverde muschio, al seguito dei pastori e dei loro greggi. Tutto è ricostruito con minuziosa precisione, anche le cataste di legno, i recipienti in rame, la lana delle pecorelle.
Grande meraviglia suscita il Presepio dagli effetti luminosi! In un paesaggio prospettico, dai ruderi imponenti di palazzi antichi e dalle casupole di povera gente, si anima la vita dei tanti personaggi intenti alle attività di tutti i giorni, sotto il variare della luce: dopo la notte stellata, sorge l'aurora rosata, avanza il sole del pieno meriggio fino al tramonto sereno e fiammeggiante. Tutto incentrato attorno al Bambino vegliato da Maria e da Giuseppe, al tepido calore dell'asino e del bue.
Da ammirare sono i tanti altri Presepi - sono un centinaio - provenienti da ogni parte del mondo, dalle caratteristiche più svariate e costruiti con grande varietà di materiali; vi é quello costruito con uova di gallina, palline di ping pong e cartone; vi sono quelli fatti con grande abilità all'uncinetto e con il lavoro del tombolo; con lana, legno, sughero o pasta di sale. Tutti dimostrano abilità, passione e grande amore per Gesù Bambino. Tutti meritano un plauso sincero e riconoscente perché ci aiutano a vivere con serenità il Santo Natale.

DEVOZIONE POPOLARE MARIANA
Nel Magnificat, lodando Dio per le grandi meraviglie operate in Lei, Maria profetizza «Tutte le generazioni mi chiameranno beata!».
Nel corso dei secoli, nei momenti lieti e tristi, gli uomini si sono rivolti alla Madonna come a buona mamma, ne hanno cantato le lodi ed esperimentato la sua protezione. L'hanno invocata sotto i più bei titoli: Madonna del Soccorso, dell'Aiuto, Ausiliatrice; Madonna della Consolazione, del Buon Consiglio, della Mosericordia, della Salute, del Suffragio, della Pace ...
Hanno venerato il suo Santo Nome, il suo Cuore Immacolato, la sua Divina Maternità...
Maria è presente in tutte le vicende umane: la Madonna delle Lacrime piange sul proprio Figlio morto, deposto dalla Croce, e sulle sofferenze degli uomini; porta sollievo a chi soffre apparendo in momenti ed in luoghi più impensati: la Madonna dei Fiori, della Rosa, del Bosco, dell'Olmo, del Salice, del Frassino, della Quercia...
La Devozione popolare raffigura spesso la Madonna in atteggiamento materno, con in braccio il Bambino che tiene tra le manine una Rondinella, o un Cardellino, o si trastulla sull'aia tra le Galline...
La presenza della Madonna vigila con amore sulle attività dell'uomo e lo protegge: Madonna del Lavoro, del Mare, del Pozzo, delle Acque, del Fuoco ...
Soprattutto Maria ci accompagna nel nostro incontro con Gesù: Madre della Divina Grazia!
La Mostra vuole aiutarci a ravvivare la nostra devozione verso la Madonna!


giovedì 10 novembre 2011

Concerto di Natale



Sabato 3 dicembre, alle ore 21,00, nella chiesa voluta da don Bosco dedicata a San Giovanni Evangelista ci sarà un evento musicale corredato da brani meditativi sul mistero cristiano del Natale, proposto da diversi gruppi giovanili.
Sono giovani studenti e lavoratori ospiti presso le strutture cattoliche della zona, giovani immigrati dalle Filippine e dalla Costa d'Avorio, giovani dell'Oratorio Salesiano San Luigi, "giovani" adulti coristi ex allievi del San Giovannino. Insieme desiderano esprimere con la musica, nelle sue diverse forme ed espressioni, la loro preparazione al Natale e la voglia di costruire una "sinfonia" tra le persone che supera le barriere di età e di provenienza geografica.
Alcuni brani saranno eseguiti da tutti i gruppi insieme con l'intento di manifestare questo desiderio dell'unità tra le persone, che è uno dei classici temi natalizi. I brani musicali saranno intervallati da alcune letture a carattere spirituale finalizzate a suscitare un clima di contemplazione e di meditazione.

L'ingresso è libero e gratuito.

Info:
Istituto Salesiano San Giovanni Ev.
Via Madama Cristina, 1
tel. 011.6590511; fax 011.6590622
direttore.sangiovanni@salesianipiemonte.it
www.sangiovannievangelista.net


giovedì 3 novembre 2011

Cattedra del dialogo - Torino



 


Qual è il mio ruolo nella storia della salvezza? è un importante interrogativo che si pone in uno dei suoi scritti Maria Ko Ha Fong, cinese di nascita, cresciuta a Hong Kong e suora salesiana per scelta. Sarà lei ad animare, sollecitata dalle domande dei giovani, il secondo incontro della Cattedra del Dialogo il prossimo 10 novembre
La Cattedra è l’iniziativa culturale promossa dai vescovi piemontesi che quest’anno ha come  filo conduttore “Il giovane ignoto, a chi?” e ha luogo ogni secondo giovedì del mese.
Partendo dalla questione centrale di quali sono i valori in gioco, per arrivare al sistema economico e all’interpretazione che ne danno tutti i giovani, italiani e non, che cercano in Italia un’opportunità di futuro. Il rapporto con la politica, il lavoro e la comunicazione saranno gli altri aspetti al centro del percorso della Cattedra.
Obiettivo primario è quello di creare un dialogo efficace e costruttivo tra le generazioni.

Direttore: Chiara Genisio - Torino, Corso Matteotti 11,  tel. 0115623423 - e-mail: csc@etabeta.it - cell. 3356697229

Visita di Don Filiberto Gonzales Plasencia a Primaradio.



Oggi pomeriggio a Primaradio, radio regionale dei Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta, si è tenuta la prestigiosa visita di Don Filiberto González Plasencia, Consigliere per la Comunicazione Sociale dei Salesiani di don Bosco.
Incontrando il personale dell’emittente e i responsabili salesiani della Casa Astigiana, oltre a complimentarsi  per  il grande lavoro svolto nell’ambito della comunicazione, Don Plasencia ha posto l’accento su alcuni temi importanti.
“E’ fondamentale – ha detto -  rispondere ai bisogni delle persone per creare un senso di appartenenza con gli ascoltatori. Bisogna preoccuparsi del bene dei giovani, a partire dai genitori, gli insegnanti e gli educatori. Certo – ha sorriso Don Plasencia – il divertimento è importante, la musica e soprattutto l’intrattenimento. Ci vuole però  – ha spiegato – un’attenzione antropologica alla comunicazione e non dimenticare mai i suoi fondamenti: libertà, dignità, solidarietà. La radio è salesiana – ha concluso se fa comprendere che non c’è futuro senza giovani”.
Don Plasencia si è addentrato nei meandri della comunicazione anche dal punto di vista del sostentamento economico, particolarmente difficile in questi momenti di crisi mondiale, parlando di “autosostenibilità economica”.
 “E’ fondamentale – ha detto – lavorare in rete e pensare in modo sistemico ed ecosistemico”.
Una sorta di ecosistema educativo di comunicazione salesiana: “nella comunicazione – il pensiero di Don Plasencia – occorre essere casa, oratorio, Chiesa per coinvolgere in moto totale i destinatari".

Betty Martinelli
caporedattore
0141 211433



mercoledì 2 novembre 2011

SFF Inaugurazione Anno Accademico

ARCIDIOCESI DI TORINO - CURIA METROPOLITANA
Ufficio Comunicazioni Sociali
Via Val della Torre, 3 - 10149 TORINO TO
Tel. 011.5156315 - fax 011.19837873, comunicazioni@diocesi.torino.it
Direttore: don Livio Demarie

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COMUNICATO STAMPA
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INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2011 – 2012
POLO UNIVERSITARIO SSF REBAUDENGO
Sede affiliata alla Facoltà di Scienze dell’Educazione - Università
Pontificia Salesiana
Prolusione prof. A. MELUZZI “Cultura e società oggi alla luce della
speranza cristiana”

VENERDÌ 11 NOVEMBRE
ORE 15.00
Casa Madre dei Salesiani - Valdocco
Aula Sangalli, Via Maria Ausiliatrice 32 – Torino



“È la Casa Madre dei Salesiani che ospiterà questo evento - come sottolinea l’Ispettore D. Martoglio - lo abbiamo voluto organizzare a Valdocco poiché SSF Rebaudengo sta diventando sempre più un polo universitario salesiano, destinato ad acquistare un peso nella cultura e nell'alta formazione nella città di Torino e in Piemonte”. Il polo universitario torinese SSF Rebaudengo è stato inaugurato nel 2005 con l'avvio del corso di laurea triennale in Psicologia della Comunicazione. In 5 anni ha differenziato la sua offerta con corsi di perfezionamento e master universitari di pregio tra cui: Master in Tecniche cognitivo – comportamentali applicati ai disturbi autistici, Master di conduzione di gruppi e psicodramma, Master in Pet Therapy, Master in counseling sistemico - relazionale e master Master in Counseling Filosofico, Corso di perfezionamento in Psicologia dell’Invecchiamento, Corso in Criminologia e Psicologia Investigativa e Corso in Etnomedicina. Interverranno inoltre D. Carlo Nanni, Rettore Magnifico dell’Università Pontificia Salesiana, D. Stefano Martoglio, Presidente SSF Rebaudengo e Ispettore dei Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta, Mons. Guido Fiandino, Vescovo ausiliare di Torino e D. Ezio Risatti, Preside SSF Rebaudengo.

Tra le autorità civili:
Roberto Cota, Presidente Regione Piemonte; Claudia Porchietto, Assessore al Lavoro e Formazione Professionale Regione Piemonte; Giampiero Leo, Consigliere Regione Piemonte; Gianfranco Porqueddu, Vice Presidente Provincia di Torino (Assessore allo Sport e Post olimpico); Giovanni Maria Ferraris, Presidente Consiglio Comunale di Torino; Maria Grazia Pellerino, Assessore Istruzione Comune di Torino; Elide Tisi, Assessore a Welfare e Politiche sociali Comune di Torino; Giancarlo Marenco, Segretario Ordine degli Psicologi Regione Piemonte
L'incontro è aperto a tutti.

lunedì 17 ottobre 2011

La Notte dei Santi

ARCIDIOCESI DI TORINO - CURIA METROPOLITANA
Ufficio Comunicazioni Sociali
Via Val della Torre, 3 - 10149 TORINO TO
Tel. 011.5156315 - fax 011.19837873, comunicazioni@diocesi.torino.it
Direttore: don Livio Demarie

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COMUNICATO STAMPA
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LA NOTTE DEI SANTI 2011 STA ARRIVANDO!

(Info per la stampa: Maurizio Versaci, +39 3495048263)

Lunedì 31 ottobre una lunga serata accompagnerà i Giovani a vivere anche quest'anno la vigilia della festa di tutti i Santi. Come sempre il programma prevede momenti di preghiera, musica, animazione nel centro di Torino. Ma l'edizione 2011 della NdS si arricchisce di un momento particolare: un prologo che a partire dalle 18 vuole offire un momento di riflessione.





martedì 11 ottobre 2011

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SALESIANI  PIEMONTE  E  VALLE  D'AOSTA
Via Maria Ausiliatrice 32 - 10152 TORINO
Servizio di comunicazione sociale


venerdì 7 ottobre 2011


«La scuola: un bene per tutti» è il titolo della «Settimana diocesana della scuola» voluta dall’Arcivescovo, che si terrà a Torino dal 9 al 15 ottobre. La settimana ha come filo conduttore il ruolo educativo e formativo della scuola, dove devono convergere gli sforzi di tutti: genitori, studenti, docenti.
 
«Obiettivo della Settimana», spiega mons. Cesare Nosiglia, da sempre sensibile ai temi dell'educazione, «è far percepire la scuola come punto focale dell’attenzione della comunità ecclesiale e civile. E, in particolare, sottolineare l'impegno per la formazione degli educatori, perché qui ha origine e rimedio l'emergenza educativa dei più giovani, come indicato anche dagli Orientamenti della Cei per il prossimo decennio "Educare alla vita buona del Vangelo"».
 
Molte le iniziative della settimana che, dopo la lettura del messaggio di mons. Cesare Nosiglia nelle parrocchie domenica 9 ottobre, entrerà nel vivo lunedì 10 ottobre alle 18 in Cattedrale con la Messa presieduta dall’Arcivescovo per tutto il mondo della scuola. Mons. Nosiglia incontrerà, poi, le diverse categorie di persone coinvolte nel mondo dell’educazione. Gli incontri si terranno tutti nella sala congressi del Santo Volto (via Valdellatorre 3): si inizia con i genitori martedì 11 ottobre, dalle 19 alle 22.30, su «Famiglia e scuola sfidate ad educare» (è compresa una cena di solidarietà). «Scuola: il futuro si costruisce» è invece il titolo dell’incontro con gli studenti, in programma giovedì 13 ottobre alle 10; sono previsti collegamenti in videoconferenza con alcuni testimonial. Docenti ed educatori, infine, sono convocati venerdì 14 ottobre dalle 14.45 per interrogarsi insieme all’Arcivescovo sul tema «La passione educativa». La settimana si conclude con una festa pubblica, sabato 15 ottobre alle 16, a cui sono invitati tutti gli studenti. Un’intera giornata, il 12 ottobre è dedicata la scuola cattolica.

Nell’ambito della Settimana sono previsti anche tre appuntamenti culturali aperti al pubblico allargato. Lunedì 10 ottobre, alle 21, al Santo Volto, la commemorazione nel 25° anniversario della morte del Cardinale Michele Pellegrino «Attualità di un Pastore: maestro, educatore e testimone»; giovedì 13 ottobre, alle 21, al Centro Incontri Regione Piemonte (corso Stati Uniti 23) una conferenza su: «Giovani e valori» e sabato 15 ottobre alle 9.30 sempre al Centro Incontri Regione Piemonte conferenza su «I cattolici e il ruolo dell’Italia nella storia» con interventi del cardinale Camillo Ruini e del dott. Mario Calabresi. In allegato il programma dettagliato della Settimana.

Per ulteriori informazioni contattare l'Ufficio Pastorale dell'Educazione cattolica, della Cultura, della Scuola e dell'Università, in via Valdellatorre 3 a Torino, tel. 011.5156452, e-mail: scuola@diocesi.torino.it


mercoledì 28 settembre 2011

Mons. Nosiglia ai Murazzi


L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, incontra i giovani domani sera alle 21,30 ai Murazzi del Po. L'invito viene dall'oratorio salesiano San Luigi che da anni propone, in un'area attrezzata, nel cuore della movida torinese, attività educative e socio-culturali.
La serata sarà animata, dalle 20 in poi, dal coro dell’oratorio, dal gruppo di musica jazz composto dai ragazzi che lo frequentano, dai balli etnici dell’Associazione Ivoriana Akan Piemonte e da musiche tipiche marocchine.
L'evento verrà trasmesso in diretta in streaming sul sito: sanluigitorino.org. Sarà possibile fare domande anche tramite email scrivendo a: oratorio@sanluigitorino.org. L’incontro vuole testimoniare l’interesse della Chiesa nei confronti dei giovani. Come spiega don Mauro Mergola, direttore dell'oratorio San Luigi. Ascolta

* si ringrazia


 

Per info: don Mauro Mergola  3387259651

domenica 25 settembre 2011

Consegna dei crocifissi

La consegna del croficisso spiega tutto. Il valore del sì di chi è pronto a partire in ogni angolo del mondo. Per i missionari salesiani è così da 136 anni. La foto di gruppo dei primi ragazzi con don Bosco. Era l'11 novembre del 1875, erano pionieri, da Valdocco all'Argentina, nelle terre della Patagonia.

La scena si ripete nella basilica di Maria Ausiliatrice, lì dove tutto è cominciato. Il mandato per 74 nuovi missionari dalle mani di don Pascual Chavez, rettore maggiore dei salesiani. E' la 142ma spedizione della congregazione. Sacerdoti, seminaristi, suore, laici, famiglie dei cinque continenti, inviati praticamente ovunque.

Anche in paesi che non ti aspetti. Come padre Pedro Ayala, messicano, in partenza per l'Olanda, tre le nuove povertà. "Quali poveri? Chi non trova il senso della vita, chi non ha gioia. Molti sono giovani: hanno soldi, beni materiali, ma non hanno scoperto ancora la vera ricchezza". L'Europa come nuova terra di evangelizzazione.

Altri salesiani del sud del mondo arriveranno in Francia, Gran Bretagna, Belgio, Irlanda, Bulgaria, Repubblica Ceca. Le destinazioni cambiano, senza dimenticare le mete tradizionali. Suor Cipriana della Corea sarà nel Sud Sudan. Roberto Lionelli invece, genovese, prenderà il posto di un salesiano polacco ucciso in Tunisia pochi mesi fa. "La paura non la nascondo, ma la fede mi sostiene".

Omelia del Rettor Maggiore. Scarica

martedì 20 settembre 2011

142a Spedizione Missionaria

 La Congregazione salesiana rinnova anche quest’anno
l’appuntamento con le Missioni

Il 25 settembre, il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pascual Chávez Villanueva, – nel corso di una Celebrazione Eucaristica nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino (Piazza Maria Ausiliatrice), con inizio alle ore 12:00 – consegnerà il crocifisso e il mandato missionario a 74 nuovi partenti, chiamati a portare nei 5 continenti il Vangelo, nello stile educativo di Don Bosco. La celebrazione segnerà la partenza della 142ª spedizione missionaria salesiana.

L’invio missionario, eco del primo compiuto da Don Bosco l’11 novembre 1875, vede già da alcuni anni la partecipazione di altri gruppi della Famiglia Salesiana compresi laici. Due anni dopo il primo invio, alcune suore del nascente Istituto della Figlie di Maria Ausiliatrice si aggiunsero ai salesiani missionari in partenza; negli ultimi anni, con lo svilupparsi della sensibilità e del coinvolgimento laicale, alle spedizioni si sono uniti anche i Salesiani Cooperatori e volontari delle ONG salesiane. Quest’anno, per la prima volta, la spedizione missionaria salesiana vede la partecipazione delle Suore della Carità di Gesù.

74 educatori ed evangelizzatori che dalla culla della salesianità partiranno per diverse nazioni. Sempre più numeroso il gruppo destinato alla nuova evangelizzazione del continente europeo per il quale la Congregazione salesiana ha avviato nel 2009 il Progetto Europa.

La 142ª Spedizione missionaria è composta da:

•     31 Salesiani di Don Bosco. È il gruppo più numeroso. Di questi, 14 sono destinati all’Europa (4 in Belgio, 3 in Irlanda, 3 nel Regno Unito, 1 in Austria, 1 in Francia, 1 in Russia e 1 in Bulgaria); 8 all’America Latina (2 in Guatemala, 2 in Venezuela, 2 in Paraguay, 1 a Cuba, 1 in Argentina); 5 all’Africa (Nigeria, Tunisia, Marocco, Angola, e Sudafrica); 2 in Asia (India e Pakistan) e 2 al Medio Oriente.

•     21 Figlie di Maria Ausiliatrice. Dell’Istituto fondato da Don Bosco e Santa Maria Domenica Mazzarello prenderanno il mandato 12 missionarie native dell’Asia (5 del Vietnam, 3 della Corea del Sud, 3 dell’India e 1 delle Filippine); 5 dell’Europa (2 dell’Italia, 1 ciascuna di Polonia, Repubblica Ceca e Spagna) 2 dell’America (Argentina e Messico) e 2 dell’Africa (Rep. Dem. Del Congo e Sudan). La destinazione delle suore sarà determinata successivamente al mandato.

•     5 Suore della Carità di Gesù. L’Istituto delle “Caritas Sister of Jesus”, originario del Giappone, fonda la sua prima missione in Africa, a Juba, capitale del neostato del Sud Sudan. Le suore provengono da Corea del Sud (3), Giappone e Brasile.

•     3 membri della Comunità della Missione di Don Bosco. La Comunità, fondata a Bologna e formata da laici, è l’ultimo gruppo ad essere stato accolto nella Famiglia Salesiana. Partono 3 membri: una missionaria italiana ad Haiti; ed una coppia di giovani malgasci che, accompagnati dal loro figlio di 1 anno, presteranno il loro servizio in Burundi.

•     14 laici membri delle ONG salesiane. 9 volontari italiani del Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS), 4 giovani spagnoli di Jóvenes y Desarrollo (JyD) e 1 ragazzo austriaco di Jugend Ein Welt (JEW). Il gruppo rappresenta un numero molto più ampio di volontari laici partiti già durante l’anno con le rispettive ONG.


La celebrazione sarà trasmessa in differita televisiva satellitare su Telepace, e in streaming su www.missionidonbosco.tv, alle ore 13:30 (GMT+2).




Le missioni salesiane furono avviate nel 1875, quando Don Bosco inviò un primo gruppo di dieci missionari nella Patagonia Argentina. Ad oggi, con 136 anni di storia, migliaia di religiosi e centinaia di laici si sono fatti portatori del Vangelo di Gesù Cristo con lo stile di Don Bosco in oltre 130 paesi.

Per informazioni: d. Donato Lacedonio      +393351236537 - ans@sdb.org

Verso Harambée 2011








lunedì 12 settembre 2011

L'educazione ai tempi di internet

Il Convegno "L'educazione ai tempi di internet" (23 e 24 settembre 2011), giunto ormai alla terza edizione, intende approfondire tematiche di interesse pedagogico e didattico nel contesto delle trasformazioni culturali legate alle nuove tecnologie nell'epoca dei socialmedia.

In particolare, il tema scelto quest'anno "Più multitasking o più frammentati? Come ci cambia il web" si sofferma sull'analisi delle modificazioni cognitive e relazionali indotte dall'utilizzo delle innumerevoli risorse on line.

Il convegno, aperto a tutti, è specialmente rivolto a studenti, genitori, insegnanti, educatori, pedagogisti, psicologi e a quanti si interrogano sulle profonde e incessanti trasformazioni che le nuove tecnologie producono a livello personale e sociale. Sono previsti workshop e stand informativi.

Il convegno è promosso e organizzato dalla SSF Rebaudengo di Torino, sede decentrata della Università Pontificia Salesiana. Piazza Conti di Rebaudengo, 22. Torino. Totalmente gratuito per le classi di quarta e quinta superiore e i loro docenti accompagnatori. Tariffe agevolate per studenti universitari e per tutte le iscrizioni
che avvengono entro il 15 e il 19 settembre.


Per info e programma
Tel. 011.2340083
http://www.rebaudengo.it

venerdì 26 agosto 2011

Salesiani per sempre. A Valdocco e a Cogne per prepararsi.


Dal 16 al 27 agosto si è svolto il corso in preparazione alla Professione Perpetua per diciotto confratelli provenienti dalle Ispettorie italiane e da Siria, Perù, Messico e Indonesia che emetteranno in maniera definitiva i voti di obbedienza, povertà e castità nelle prossime settimane. Il corso prevedeva due fasi: fino a domenica 20 a Torino, presso la casa madre di Valdocco, dove don Franco Lotto e don Felice Terriaca, maestri di noviziato della maggior parte dei giovani salesiani presenti, hanno tenuto alcune conferenze sulla spiritualità salesiana, partendo proprio dai luoghi salesiani per eccellenza: la Basilica, cappella Pinardi, la chiesa di San Francesco di Sales, le camerette.
Con la preghiera del Vespro di domenica sera ha avuto inizio la seconda fase del corso, quella degli Esercizi Spirituali. Direttore delle giornate è stato il Catechista dell'Istituto Internazionale Don Bosco di Torino Crocetta, don Stefano Mazzer, mentre il predicatore era don Paolo Fichera dell'Ispettoria Sicula che ha toccato nella conferenze i temi più classici: ascolto della parola, tentazione, consigli evangelici, vita fraterna, missione, devozione mariana... suscitando in tutti i presenti concreti propositi di conversione e adesione rinnovata a Dio e alla via tracciata dalle Costituzioni salesiane. Hanno fatto da splendida cornice agli Esercizi le spettacolari montagne del massiccio del Gran Paradiso, in Val d'Aosta. Il gruppo dei giovani confratelli infatti nel fine settimana si era spostato da Valdocco a Cogne guidato dal Vicario deI Salesiani del Piemonte, Val d’Aosta e Lituania don Silvio Carlin. Tappe intermedie sono state il forte di Bard, la casa salesiana di Chatillon e il paesino di Chamois. Sabato 27 agosto i giovani salesiani rientreranno nelle loro Ispettorie di provenienza: tutti saranno impegnati nella Professione Perpetua, anche se in diverse date, prima della ripresa del nuovo anno educativo-pastorale.

«Nel contemplare il dono della vita consacrata, la Chiesa contempla la sua intima vocazione di appartenere solo al suo Signore, desiderosa d'essere ai suoi occhi "senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa ed immacolata" (Ef 5,27)» [Giovanni Paolo II, 6/1/1997 – 1^
giornata della Vita Consacrata, Roma].

Sia questo l’augurio più grande per i prossimi confratelli professi perpetui, ma anche per tutti i Soci della Congregazione di San Francesco di Sales perché confermando giorno dopo giorno la strada intrapresa siano autentici testimoni dell’amore di Dio che davvero "può riempire una vita."

Luca Indraccolo